Ville Venete per tutti: 18 mila visitatori durante la Giornata delle Ville Venete
Sabato 18 e domenica 19 ottobre la quarta edizione ha visto la partecipazione di oltre 18 mila visitatori che hanno preso parte a più di 180 esperienze proposte dalle cento Ville Venete aderenti, lasciandosi coinvolgere in visite guidate, degustazioni, momenti musicali, tradizionali attività della “civiltà di villa” e molto altro. Tra passato e presente, adulti e bambini hanno così potuto conoscere e assaporare un contesto unico, viva testimonianza della nostra identità.
Villa Foscarini RossiGiardino-di-ValsanzibioVilla Cà Cornaro Romano d’Ezzelino
Giornata delle Ville Venete 2025
Nel 2025 si è svolta la quarta edizione della Giornata delle Ville Venete, un evento unico di turismo esperienziale che ha invitato il pubblico a vivere un viaggio alla scoperta del patrimonio diffuso delle Ville Venete e Friulane.
Questa manifestazione, organizzata ogni anno con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al patrimonio architettonico delle Ville, ha aperto le porte di dimore che per la maggior parte dell’anno restano chiuse ai visitatori. Il programma ha proposto visite guidate, passeggiate tematiche, degustazioni, spettacoli teatrali e incontri con i proprietari.
Un’anteprima esperienziale a Villa Foscarini Rossi
La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso Villa Foscarini Rossi a Stra, lungo la Riviera del Brenta, in una delle più prestigiose dimore venete che oggi ospita il celebre Museo della Calzatura. L’incontro, accompagnato da una visita guidata agli spazi museali, è stato concepito come un’anteprima esperienziale dell’atmosfera che ha caratterizzato la Giornata delle Ville Venete.
L’iniziativa è stata promossa dall’IRVV – Istituto Regionale Ville Venete e dall’AVV – Associazione per le Ville Venete, con il sostegno della Regione del Veneto, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere la conoscenza delle Ville Venete attraverso esperienze autentiche. Oltre 800 ville sono oggi tutelate dall’IRVV, molte delle quali aperte al pubblico. Insieme costituiscono un autentico “museo diffuso” – un patrimonio vivo che unisce storia, paesaggio e comunità del Veneto.
«Le Ville Venete sono un patrimonio vivo, che racconta la nostra identità e il nostro legame con il territorio. Aprire le loro porte significa condividere non solo la bellezza architettonica, ma anche uno stile di vita, una cultura dell’accoglienza e dell’eccellenza profondamente radicata nel Veneto.»
Cristina Rossi, proprietaria di Villa Foscarini Rossi
Cristina Rossi, proprietaria di Villa Foscarini Rossi,Giornata delle Ville Venete 2025, Villa Foscarini RossiGiornata delle Ville Venete 2025, Villa Foscarini Rossi
Convegno: Orizzonti oltre i confini – Un futuro tra Humus (terra fertile, nota della redazione) e Humanitas
La manifestazione è stata inaugurata venerdì 17 ottobre da un convegno riservato esclusivamente al pubblico specialistico, che si è tenuto presso Villa Zileri Motterle a Monteviale (Vicenza). L’incontro, rivolto a proprietari e amministratori di ville, architetti, storici, rappresentanti delle istituzioni e dei media, ha aperto ufficialmente la quarta edizione della Giornata delle Ville Venete.
«Il tema Humus e Humanitas nasce da una suggestiva connessione linguistica ed etimologica. Abbiamo voluto esplorare le radici di queste parole per mostrarne l’attualità nel contesto delle Ville Venete di oggi. L’humus (terra fertile, nota della redazione) del Veneto era il cuore pulsante della loro esistenza, fonte di vita e di sostentamento per intere comunità. Parallelamente, l’humanitas si esprimeva nelle relazioni che si sviluppavano intorno alla villa. Oggi, le Ville Venete custodiscono questa eredità, interpretandola in forme nuove e vitali.»
Isabella Collalto de Croy, presidente dell’Associazione per le Ville Venete (AVV).
Giornata delle Ville Venete 2025, Isabella Collalto de Croy, nella foto, la terza da sinistra
Il tema Humus e Humanitas – filo conduttore dell’edizione 2025 – ha invitato a riflettere sul legame tra territorio, architettura e umanità.
Per i visitatori che hanno partecipato al programma del fine settimana, questo tema è diventato la chiave per comprendere l’essenza dell’evento: L’humus – la terra fertile da cui sono nate le Ville Venete – è rimasto simbolo di vita e di continuità, mentre l’humanitas ha rappresentato la dimensione umana e la cura che queste dimore continuano a esprimere.
Villa Zileri Motterle Un luogo d’incontro tra passato e presente
Villa Zileri Motterle, dove si è tenuto il convegno, è un complesso storico circondato da un ampio parco caratterizzato da una straordinaria varietà botanica. Il suo salone principale è decorato con affreschi di Giambattista Tiepolo, risalenti ai primi anni del XVIII secolo. Il conte Alessandro Zileri, appassionato di botanica, arricchì ulteriormente la villa con preziosi elementi, tra cui un pianoforte viennese restaurato – espressione dell’eleganza e della vivace vita culturale dell’epoca.
«Villa Zileri è oggi un luogo che pulsa di vita. È un invito all’incontro, uno spazio dove la cultura si vive attivamente e dove bellezza, natura e storia diventano strumenti di comunità.»
Alberto Motterle, architetto e proprietario della villaVilla Zileri Motterle (Monteviale – VI)
Un fine settimana tra arte, natura e benessere
Durante il weekend del 18 e 19 ottobre, oltre cento Ville Venete hanno aperto le loro porte al pubblico, offrendo visite, concerti, degustazioni, laboratori e soggiorni tematici. È stata un’occasione unica per scoprire la Villa Veneta di ieri, di oggi e di domani, tra paesaggi autunnali e atmosfere indimenticabili.
È autunno – il paesaggio si tinge di colori caldi, nell’aria si sente il profumo delle castagne e, a volte, arriva anche la pioggia. È il momento perfetto per scoprire le Ville Venete, dove architettura e natura si fondono in un’armonia che cambia con le stagioni.
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