Venezia: Dalla stazione di Santa Lucia a Piazza San Marco
Venezia: Arrivo
È possibile raggiungere Venezia in diversi modi. Ad esempio, si può arrivare con il vaporetto da Punta Sabbioni vicino a Piazza San Marco. Si può anche parcheggiare nel grande parcheggio sull’isola di Tronchetto e proseguire per Venezia con i mezzi pubblici. Ma si può anche prendere il treno da Mestre fino alla stazione finale Venezia Santa Lucia, che si trova accanto al Canal Grande.
Oggi esploreremo proprio questa opzione. Prima di dirigerci verso Piazza San Marco, faremo una breve deviazione sul lato opposto della stazione, dove ci sono meno turisti e dove si possono scoprire altri luoghi interessanti e piacevoli.

Canal Grande: L’arteria acquatica della città
Quando scendiamo dal treno e attraversiamo la stazione di Santa Lucia, si apre davanti a noi una vista mozzafiato sul Canal Grande, la via d’acqua più grande e importante di Venezia. Questo canale è lungo circa 3,8 chilometri, largo da 30 a 70 metri e profondo in media circa 5 metri.
Ha una caratteristica forma a S e collega la stazione con l’area di San Marco. È fiancheggiato da palazzi, chiese e edifici storici, molti dei quali risalgono al tredicesimo secolo.



Ponte della Costituzione e il quartiere Santa Croce
Prima di dirigerci verso Piazza San Marco, guardiamo dall’altra parte. Basta attraversare il Ponte della Costituzione, un moderno ponte di vetro del 2008, progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Questo ponte collega la stazione di Santa Lucia con Piazzale Roma, dove termina tutto il traffico stradale.
Oltre il ponte successivo si trova Santa Croce, uno dei sei sestieri veneziani. È un’area dove ci sono meno turisti rispetto al percorso principale verso Piazza San Marco, e qui si trova una miscela di edifici storici, piccole piazze e strade più tranquille. C’è anche il pittoresco parco Giardini Papadopoli, con alberi maturi, aiuole e una statua di Pietro Paleocapa, un importante ingegnere del XIX secolo.
Il parco non è molto grande, ma è ben curato e ci sono molti posti ombreggiati. Questo luogo è perfetto per rilassarsi quando si torna alla stazione dopo aver visitato la città e si ha ancora un po’ di tempo.
Da Santa Lucia verso il ponte di Rialto
Quando dalla stazione di Santa Lucia ci dirigiamo a destra lungo il Canal Grande, il primo edificio notevole è la chiesa di San Simeone Piccolo sulla riva opposta. Si trova proprio di fronte alla stazione ed è uno dei punti iconici di questa parte della città. La chiesa fu completata nel 1738 ed è una delle ultime importanti costruzioni sacre costruite a Venezia.
Proprio all’uscita della stazione di Santa Lucia, sulla sinistra, attira l’attenzione la monumentale chiesa barocca di Santa Maria di Nazareth, conosciuta più comunemente come Chiesa degli Scalzi. La facciata in marmo bianco di Giuseppe Sardi è decorata con numerose statue che rappresentano la Vergine Maria, Santa Caterina da Siena e San Tommaso d’Aquino.



La chiesa fu costruita per i carmelitani scalzi nel XVII secolo e il suo interno era un tempo decorato dal famoso Tiepolo, il cui affresco fu però distrutto durante i bombardamenti della prima guerra mondiale. Anche oggi l’interno offre magnifici altari e una ricca decorazione, che contrasta con il trambusto del nodo di trasporto davanti all’ingresso.
Sulla destra passiamo diversi palazzi storici e vicoli che conducono a canali più piccoli. Se si segue il percorso principale, si arriva a Campo San Geremia, dove si trova l’omonima chiesa. È conosciuta soprattutto per conservare le reliquie di Santa Lucia. Di fronte si trova il palazzo Labia, oggi sede della televisione pubblica italiana RAI, la cui sala principale è decorata con affreschi di Giambattista Tiepolo.
Proseguiamo verso il ponte delle Guglie, uno dei pochi ponti a Venezia decorati con punte di pietra sul parapetto. Oltre il ponte inizia il quartiere di Cannaregio, noto non solo per le sue strade più tranquille, ma anche per il ghetto ebraico storico. Questo luogo fu fondato nel 1516 e conserva ancora un’atmosfera unica, arricchita da piccole sinagoghe e negozi tradizionali.
Il percorso ci porta al Ponte di Rialto. È non solo il ponte più antico sul Canal Grande, ma anche un vivace centro commerciale. Su entrambi i lati del ponte si trovano mercati che vendono pesce fresco, frutta, verdura e spezie. Più ci avviciniamo al ponte, più la folla di turisti si infittisce. Intorno a mezzogiorno il Rialto è completamente affollato, quindi è ideale intraprendere il percorso al mattino presto. Eviterete la folla principale, non farà così caldo e sarà più facile fotografare, poiché ci saranno meno persone.



Dal ponte di Rialto a Piazza San Marco
Oltre il ponte di Rialto, il percorso si dirama in diversi stretti vicoli che conducono verso il cuore di Venezia. Passiamo gradualmente una serie di piccole piazze, dove vale la pena fermarsi un attimo e assaporare l’atmosfera. Su alcune di esse si trovano piccole chiese o cappelle con una lunga storia, altre sono fiancheggiate da caffè e negozi di prodotti tradizionali.
Uno dei punti più significativi di questo percorso è la chiesa di San Salvador, costruita in stile rinascimentale. Conserva opere di Tiziano e Piazzetta e il suo interno è tra i più preziosi di questa parte della città. Nelle vicinanze si trova Campo San Bartolomeo, una vivace piazza piena di negozi e ristoranti, che funge da nodo naturale per l’incontro di locali e turisti. Al centro della piazza si erge la statua di Carlo Goldoni, uno dei più importanti drammaturghi veneziani del Settecento.
Lungo il percorso arriviamo anche alla chiesa di Santo Stefano, una delle più grandi di Venezia. La chiesa si trova nel sestiere di San Marco, non lontano dal campo omonimo, leggermente fuori dal percorso turistico principale. Risale al XV secolo ed è nota per il suo soffitto in legno che ricorda lo scafo di una nave capovolta. La chiesa si trova in un luogo più tranquillo, quindi qui si può sfuggire al flusso principale di turisti e ammirare in pace i dettagli architettonici.
Più ci avviciniamo a Piazza San Marco, più aumenta la densità di persone e il trambusto della strada. Già da lontano si possono sentire musica e voci di artisti di strada. Si apre davanti a noi la vista sul canale Rio di San Moisè, attraversato da un piccolo ponte con vista su hotel e palazzi sontuosi. Questo tratto di strada è un luogo popolare per le fotografie, soprattutto alla luce del mattino o del tardo pomeriggio.



Piazza San Marco e i monumenti circostanti
Dopo aver attraversato gli ultimi vicoli, lo spazio si apre improvvisamente e ci troviamo in Piazza San Marco, il luogo più famoso e visitato di Venezia. La piazza è circondata da edifici significativi e la sua storia risale al IX secolo, quando qui sorgeva la prima versione della basilica.
La dominatrice è la Basilica di San Marco, costruita in stile bizantino e decorata con mosaici, oro e marmo. All’interno si trova il famoso Pala d’Oro, un altare d’oro decorato con gemme. Accanto alla basilica si trova il Palazzo Ducale, l’ex residenza dei governanti veneziani e centro del potere statale. Il palazzo è collegato alla prigione dal Ponte dei Sospiri, che ha preso il nome dai sospiri dei prigionieri al loro ultimo sguardo sulla laguna.
Dall’altra parte della piazza si erge il campanile di San Marco, alto quasi cento metri. Offre una vista panoramica su tutta la città e le isole circostanti. In condizioni di buona visibilità si possono vedere anche le Alpi lontane.
Lungo la piazza si trovano famosi caffè, tra cui il più noto è il Caffè Florian. Fu fondato nel 1720 e tra i suoi ospiti ci furono Casanova, Goethe, Lord Byron, Marcel Proust ed Ernest Hemingway. L’interno ha mantenuto l’aspetto storico e il caffè è ancora oggi un centro di attività culturali. Seduti all’aperto, l’atmosfera è accompagnata da musica dal vivo e dalla vista su tutta la piazza.


Raccomandazioni pratiche
Venezia può essere visitata tutto l’anno, ma ogni periodo ha i suoi vantaggi e svantaggi. La maggior parte dei turisti arriva in primavera e in estate, soprattutto a luglio e agosto. Le temperature sono elevate e le principali attrazioni sono affollate, il che rende difficile fotografare e passeggiare tranquillamente. Un grande richiamo è anche il carnevale di febbraio, quando le strade si riempiono di maschere e la città vive un programma ricco, ma per una visita tranquilla non è il momento ideale. La città è spesso così affollata che l’ingresso viene chiuso.
Al contrario, gennaio e l’inizio di febbraio offrono la possibilità di attraversare il centro storico senza folle, ma bisogna fare i conti con il freddo e il tempo umido. A volte la nebbia è così fitta che non si vede nulla per tutto il giorno, il che può rendere impossibile fotografare.
Il miglior compromesso è rappresentato dalla fine di marzo e aprile o ottobre e novembre. Ci sono meno turisti, la luce è più favorevole e le temperature sono più miti. In alcuni periodi, inoltre, non è necessario pagare la tassa d’ingresso al centro storico.


Prodotti tipici veneziani e gastronomia
Durante una passeggiata a Venezia, si incontrano negozi con merletti dell’isola di Burano, prodotti in vetro dell’isola di Murano, porcellane dipinte a mano e gioielli originali delle botteghe locali. Questi prodotti fanno parte di una lunga tradizione artigianale e rappresentano souvenir popolari.
Tra i piatti tipici ci sono i tramezzini, cioè toast bianchi con vari ripieni, che sono uno spuntino ideale per il viaggio. Vale la pena assaggiare anche le sarde in saor, sardine agrodolci con cipolle, uvetta e pinoli. Un dessert popolare è il tiramisù, che secondo alcune fonti è nato proprio in questa regione.
Street Art

Nei vicoli veneziani i visitatori possono essere sorpresi dalla street art, che appare su muri, porticine o armadi tecnici e aggiunge alla città uno strato contemporaneo inaspettato.
Anche Banksy ha lasciato il suo segno qui: la sua opera “Migrant Child”, che raffigura un bambino con un giubbotto di salvataggio e un fumogeno rosa, era originariamente collocata sulla facciata di un palazzo sul canale. Tuttavia, il dipinto è stato rimosso a causa delle cattive condizioni da un team di conservatori in collaborazione con persone legate all’autore. Il progetto è finanziato dalla banca veneziana Banca Ifis, che prevede di esporre l’opera dopo il restauro nell’ambito di eventi culturali gratuiti. Sul nostro percorso possiamo incontrare anche opere più piccole e anonime, come un corvo dipinto sotto vecchie indicazioni stradali.
Gondole e gondolieri
La gondola è il simbolo di Venezia e la sua costruzione è rimasta quasi invariata dal XVI secolo. Misura circa undici metri, è asimmetrica e consente l’equilibrio durante la voga con un solo remo. A prua ha un elemento in metallo chiamato ferro, che ha la forma di una S, sei denti rappresentano i sei sestieri della città, un dente rovesciato indica la Giudecca e l’arco superiore ricorda il cappello del doge.
I gondolieri seguono un addestramento speciale, che include la tecnica della voga e la conoscenza della storia della città. Il numero di licenze è limitato e la professione è spesso tramandata nelle famiglie. Attualmente a Venezia ci sono circa quattrocento gondole, la maggior parte delle quali serve ai turisti.



In conclusione
Venezia è unica, affascinante e romantica sotto molti aspetti. Offre sempre qualcosa di nuovo da scoprire e non vi stancherà mai. Guardando la basilica di San Marco si può stare per ore a esplorare i dettagli di questo edificio bizantino. Nella chiesa di Santo Stefano, invece, regna un’atmosfera silenziosa che può colpire profondamente. Se avrete fortuna, potrete trovarvi qui anche da soli, lontano dalla folla. È proprio questo il vero lusso. La possibilità di godere non solo delle famose attrazioni, ma anche di luoghi meno visitati, dove è possibile ammirare in pace la bellezza di questa città unica, anche in alta stagione.