Venezia: romantica spedizione notturna
Venezia dopo il tramonto
Venezia è affascinante sia di giorno che dopo il tramonto. Se si presenta la possibilità di rimanere in città anche la sera, vale la pena approfittarne. Con l’arrivo della notte Venezia si calma gradualmente, le strade si svuotano e i monumenti più famosi appaiono ancora più monumentali che alla luce del giorno. Proprio la sera offre lo spazio per percepire la città più lentamente e concentrarsi sulla sua atmosfera.

L’atmosfera notturna si gusta al meglio con una tranquilla passeggiata nel centro della città e una navigazione lungo il Canal Grande. Il seguente itinerario collega naturalmente entrambe le cose. È ideale dopo cena in uno dei ristoranti o delle osterie locali e inizia in Piazza San Marco. Prosegue poi verso la fermata del vaporetto, il servizio di trasporto pubblico acqueo veneziano.
Da qui si naviga lungo il Canal Grande in direzione della fermata Ferrovia presso la stazione ferroviaria di Santa Lucia, oppure di una fermata più avanti verso l’autostazione. Il tragitto in sé dura circa quaranta minuti. Le rive sono fiancheggiate da splendidi palazzi delicatamente illuminati. Questa gita serale richiede circa due ore e può essere percorsa in entrambe le direzioni a seconda del luogo di arrivo o dell’alloggio.
Il periodo ideale per questo itinerario è la primavera e l’autunno, quando fa buio prima, ma il vaporetto continua a circolare fino a tarda sera. Proprio in questi mesi a Venezia regnano le condizioni più piacevoli per una tranquilla passeggiata serale.
Per il tragitto conviene portare con sé un leggero golfino o una sciarpa. Il viaggio di ritorno dura circa tre quarti d’ora sul ponte scoperto e nelle ore serali sull’acqua può fare più fresco.

Atmosfera serale
La città si immerge lentamente nel buio, il frastuono si attenua e l’atmosfera serale lascia spazio all’immaginazione. I vicoli stretti che conducono a Piazza San Marco proiettano lunghe ombre dopo il tramonto e preparano gradualmente all’ingresso in uno spazio che di notte è completamente diverso rispetto al giorno. Venezia è sicura anche di notte, il che permette di esplorare la città in tranquillità anche ai viaggiatori solitari. La città notturna appare aperta, calma e allo stesso tempo affascinante, senza folle e senza fretta.
Venezia è inoltre avvolta da numerose storie di notti magiche, streghe, incontri misteriosi e leggende enigmatiche. Proprio dopo il tramonto questi racconti iniziano a proporsi da soli, perché questa città lascia spazio alla fantasia. Silenzio, acqua, luci e ombre creano un’atmosfera in cui passato e presente si intrecciano naturalmente.
Chi desidera farsi un’idea dell’atmosfera della Venezia notturna ancora prima del viaggio può guardare uno dei film in cui compaiono vedute notturne. Si può, ad esempio, scegliere il film relativamente recente Di là dal fiume e tra gli alberi (Across the River and Into the Trees). Il film è stato girato secondo il romanzo di Ernest Hemingway e contiene splendide riprese proprio della Venezia notturna.

Il leone alato
Il leone alato di San Marco è il simbolo più evidente di Venezia e per secoli ha espresso il suo potere, la giustizia e l’identità sia spirituale che politica. Compare su colonne, palazzi, ponti e sulla bandiera veneziana. È raffigurato più spesso con un libro come segno di pace e di legge, ma in alcune rappresentazioni tiene anche una spada, che ricorda la prontezza di Venezia a difendere i propri valori. Nella Venezia notturna questo simbolo appare allo stesso tempo calmo e maestoso, come un potente guardiano della città e della sua lunga storia.
Piazza San Marco
Piazza San Marco è il principale spazio pubblico di Venezia e per secoli ha servito come centro politico, religioso e rappresentativo della città. Proprio qui si svolgevano le cerimonie di Stato, le feste e le manifestazioni del potere della Repubblica di Venezia. Di notte il suo significato si legge più chiaramente che di giorno. Lo spazio si svuota, i passi risuonano sulla pietra e l’intera piazza inizia ad apparire come un tranquillo foro cittadino, dove ogni edificio riacquista nuovamente la propria voce.


La coppia di colonne con statue
Ai margini della piazza, verso la laguna, si trova una coppia di colonne con statue che un tempo accoglievano chi arrivava dal mare. Funzionavano come ingresso simbolico alla città. Le colonne furono trasportate a Venezia nel XII secolo dalla regione del Mediterraneo orientale su iniziativa del doge Domenico Michiel. Secondo la tradizione ce n’era una in più, che però cadde in laguna durante lo scarico.
Su una delle colonne oggi si erge il leone alato come emblema di Venezia, sull’altra San Teodoro, uno dei patroni della città. E qui arriviamo a un’altra delle leggende veneziane. Si dice che passare tra le colonne porti sfortuna. Proprio in questo spazio si sarebbero tenute fino alla metà del XVIII secolo le esecuzioni pubbliche. Ancora oggi molti veneziani di nascita evitano istintivamente questo luogo. Dopo il tramonto l’intero spazio ha un’atmosfera particolare e leggermente decadente.
Campanile di San Marco
Il Campanile di San Marco è l’edificio più alto di Venezia e in origine serviva come torre di guardia e faro per le navi nella laguna. Di notte la sua funzione viene nuovamente ricordata. Nel buio appare come un punto fermo che continua a sorvegliare la città, anche se da tempo non indica più la rotta alle navi.
Basilica di San Marco


La Basilica di San Marco è la chiesa principale di Venezia e l’ex cappella privata dei dogi veneziani. Serviva come simbolo spirituale del potere della repubblica e come luogo di conservazione delle reliquie di San Marco, patrono della città. Di notte perde la sua sfarzosità e ciò che rimane più evidente è la silhouette dell’edificio bizantino, le pesanti cupole e la luce soffusa.
Senza il trambusto diurno è chiaro che la basilica non fu costruita per le folle, ma per l’autorità e il rituale. Inoltre, durante il giorno praticamente non si ha la possibilità, a causa della quantità di turisti, di vedere la basilica in tutta la sua bellezza dal basso verso l’alto. Le folle di turisti assediano l’edificio praticamente per tutto il giorno. La sera la si può quindi ammirare in tranquillità e in tutta la sua bellezza.
Torre dell’Orologio
La Torre dell’Orologio fu costruita come ingresso rappresentativo a Piazza San Marco dalla parte commerciale della città e allo stesso tempo come misurazione pubblica del tempo. Il suo quadrante mostra non solo le ore, ma anche i movimenti del Sole, della Luna e i segni astrologici. Di notte è uno dei pochi edifici che rimangono visivamente attivi. Il quadrante illuminato ricorda che Venezia era una città di ordine preciso e di ritmo. Il cielo stellato dietro il leone sulla sommità della torre appare ancora più profondo


Palazzo Ducale
Palazzo Ducale fu la residenza dei dogi veneziani e il centro del governo, dei tribunali e dell’amministrazione della Repubblica di Venezia. Da qui si decidevano la politica, il commercio e le pene. Di notte la sua delicata facciata si trasforma in una severa istituzione. Le arcate proiettano ombre profonde e il palazzo non appare come una residenza, ma come un luogo di potere.
Ponte dei Sospiri
Non lontano dalla piazza si trova il Ponte dei Sospiri. È un ponte chiuso in muratura che collega le sale dei tribunali di Palazzo Ducale con l’ex prigione. Serviva per il trasferimento dei condannati dopo l’emissione della sentenza. Di notte il suo significato originario emerge più fortemente delle leggende romantiche. La luce soffusa, il silenzio del Rio di Palazzo e l’acqua scura sotto il ponte intensificano l’idea dell’ultimo sguardo dei prigionieri sulla laguna.
Il ponte appare chiuso e opprimente, esattamente come era stato concepito. Di giorno qui si affollano le masse; tutti vogliono scattare una foto e non c’è spazio per la riflessione. Di notte questa costruzione tocca il cuore. Quando ci si ferma qui e in silenzio ci si immedesima nel ruolo del prigioniero che guarda per l’ultima volta la laguna, si comprende il vero significato della parola libertà.
Veduta sulla laguna


Dal Ponte dei Sospiri consigliamo di scendere verso la riva e fermarsi per un momento proprio sulla laguna. Dall’acqua si offre una splendida veduta notturna sulla piazza e sulle statue di San Marco e del leone veneziano. Rivolgendosi invece verso la laguna, sulla destra si alza la silhouette dell’isola di San Giorgio Maggiore.
È il luogo ideale per fotografie suggestive, soprattutto al crepuscolo, quando la facciata illuminata della basilica si riflette sulla superficie dell’acqua. Da questa posizione è possibile scattare foto panoramiche che catturano sia San Giorgio che una parte più ampia della laguna.
Qui si dondolano le gondole ormeggiate e si può vedere un gruppo di gondolieri che ridono e si raccontano storie della giornata appena trascorsa. Indossano i tipici cappelli neri, le maglie a righe e i pantaloni neri stretti.
Fermata del vaporetto
A pochi passi da qui si trova la fermata del vaporetto, da dove le imbarcazioni si dirigono direttamente intorno all’isola e poi verso l’interno della città. Il percorso è interessante e coinvolgente per tutta la sua durata e offre molte opportunità per fotografie o brevi video. Probabilmente rimarrete sorpresi dalla quantità di palazzi e di monumentali edifici storici che costeggiano il canale. È difficile comprendere come sia possibile che l’intera città sia costruita su pali di legno.
San Giorgio Maggiore
San Giorgio Maggiore è una piccola isola situata di fronte a Piazza San Marco. Fin dal X secolo vi si trovava un monastero benedettino. Il punto dominante dell’isola è la basilica rinascimentale progettata da Andrea Palladio. Questo edificio costituisce uno dei punti più evidenti della laguna veneziana. Di notte la facciata illuminata della basilica si riflette sulla superficie e appare molto suggestiva.


Rialto (Ponte di Rialto)
Rialto appartiene al centro storico e commerciale di Venezia ed è allo stesso tempo il più antico ponte in pietra sul Canal Grande. L’area intorno al ponte è stata per secoli il cuore del commercio e della vita finanziaria della città. L’attuale struttura in pietra risale alla fine del XVI secolo. Di notte il Rialto si mostra in modo completamente diverso rispetto al giorno.
Durante il lento passaggio in vaporetto sotto il ponte risaltano la sua pietra bianca, l’arco ribassato e le ombre profonde che si spezzano sulla superficie dell’acqua. La vista dall’altro lato, dall’acqua verso l’alto, conferisce al ponte una calma monumentale e una forte impressione visiva. Quando sotto il ponte guarderete verso l’alto, probabilmente vi verranno i brividi. È una sensazione davvero particolare, ma molto piacevole.
Lungo il percorso sull’acqua appaiono e scompaiono gradualmente nel buio altri splendidi palazzi. Le loro facciate sono illuminate in modo sobrio e discreto. I riflessi colorati delle luci dei caffè e dei ristoranti si spezzano sulla superficie, in alcuni punti si sente ancora la musica, altrove le risate e le voci soffuse. L’atmosfera è rilassata, non fa caldo e la città non ha più fretta.
Basilica di Santa Maria della Salute
La Basilica di Santa Maria della Salute si trova alla foce del Canal Grande ed è stata costruita come ringraziamento per la fine dell’epidemia di peste nel XVII secolo. La sua doppia cupola è diventata uno dei simboli di Venezia. Di notte appare calma ed equilibrata. La pietra bianca si riflette delicatamente nell’acqua e l’ampia scalinata sembra sorgere direttamente dalla superficie. Come ultimo monumento dell’itinerario, chiude il percorso notturno con un’immagine di calma, gratitudine e sopravvivenza.
Ritorno a Santa Lucia
L’arrivo alla stazione di Santa Lucia appare come un passaggio discreto ma chiaro tra la città storica e il mondo quotidiano. La stazione stessa si trova direttamente sulla riva della laguna ed è uno dei pochi luoghi di Venezia in cui la città si apre al trasporto moderno senza cambio su un’imbarcazione.
A pochi passi da qui si trova l’autostazione Piazzale Roma. Da qui partono gli autobus diretti verso la terraferma. Il collegamento tra la stazione di Santa Lucia e Piazzale Roma è assicurato dal Ponte della Costituzione, un ponte moderno sul Canal Grande progettato dall’architetto Santiago Calatrava. Gli elementi in vetro e pietra del ponte appaiono molto moderni rispetto agli altri ponti storici, eppure qui si inseriscono magnificamente. Il ponte si inarca sull’acqua come una silenziosa porta che simbolicamente collega Venezia con la terraferma.


Dopo l’arrivo alla fermata finale, voltatevi ancora e guardatevi intorno verso i monumenti circostanti. La navigazione ondeggiante vi avrà piacevolmente cullato e sbarcherete sulla terraferma piacevolmente stanchi. Ora vi aspetterà un comodo sedile in auto, in un treno moderno o in autobus, oppure il comfort di uno degli storici hotel locali. E forse le forti impressioni della Venezia notturna si concretizzeranno ancora nei vostri sogni. Una bella giornata è giunta al termine e arriva una notte tranquilla, in cui vi addormenterete sicuramente.